Progettare un impianto off-grid: consumi, batteria e pannelli
Un fine settimana in camper, un rustico senza allaccio, una barca all'ancora, un kit da balcone con batteria: la domanda è sempre la stessa. Quanto devono essere grandi batteria e pannelli perché la corrente non finisca sul più bello? Questo articolo mostra in che ordine ragionare, quali ordini di grandezza tenere a mente e dove si sbaglia di solito.
Primo passo: contare i consumi senza illudersi
Si parte da quello che consumi, non dal pannello. Ogni apparecchio vale la sua potenza per il tempo che resta acceso: un portatile da 65 W per tre ore fa 195 Wh, un frigo a compressore da 45 W che lavora dieci ore al giorno fa 450 Wh. Quello che conta è il tempo di funzionamento vero, non quello in cui la spina è inserita.
| Apparecchio | Potenza | Tempo tipico | Wh/giorno |
|---|---|---|---|
| Frigo a compressore | 45 W | 8–12 h (a cicli) | 360–540 |
| Portatile | 65 W | 3 h | 195 |
| Luci LED (2 punti) | 10 W | 4 h | 40 |
| Ricarica telefoni (2×) | 10 W | 2 h | 40 |
| Router / saponetta | 10 W | 8 h | 80 |
| Stufa a gasolio (ventola) | 30 W | 6 h | 180 |
| Macchina del caffè | 1.200 W | 0,15 h (9 min) | 180 |
| Bollitore elettrico | 1.500 W | 0,1 h (6 min) | 150 |
Chi si accontenta sta dentro i 300–500 Wh al giorno. Con frigo e portatile si sale a 600–900 Wh. Appena entrano in scena moka elettrica, piastra a induzione o Starlink si arriva in fretta a 1.000–1.500 Wh. Una casetta o un rustico con frigorifero, luci, router e pompa dell'acqua sta tra 1.000 e 2.000 Wh.
Secondo passo: la batteria si sceglie sui giorni di autonomia
La batteria copre le ore senza sole: la notte e, nel dubbio, due o tre giornate coperte di fila. Il conto è semplice:
batteria [Wh] = consumo giornaliero [Wh] × giorni di autonomia ÷ quota utilizzabileLa quota utilizzabile pesa più di quanto si creda. Una power station che sulla scatola dichiara « 1.000 Wh » alle prese ne dà 850–920: il sistema di gestione tiene una riserva, e inverter e convertitori si prendono la loro parte. Con una batteria al piombo – AGM o gel – se ne usa sì e no la metà; con una LiFePO4 da solare, l'80–90 %.
- Fine settimana con frigo e portatile: 1.000–1.500 Wh, quanto basta per una notte e una giornata grigia.
- Una settimana in autonomia: 2.000–3.000 Wh con il solare, così due giorni di pioggia non mandano tutto all'aria.
- Casetta o rustico: 3.000–5.000 Wh, a seconda del frigorifero e della ventola della stufa d'inverno.
- Batteria per il kit da balcone: 1.000–2.000 Wh coprono il carico notturno di una casa – router, frigorifero, stand-by.
Terzo passo: i pannelli si dimensionano sulle ore di sole
Un pannello raggiunge la potenza di targa solo in laboratorio. Per progettare si ragiona in ore di sole equivalenti e con un rendimento d'impianto intorno al 75 %:
produzione [Wh/giorno] = potenza del pannello [W] × ore di sole [h] × 0,75
potenza necessaria [W] = consumo giornaliero ÷ (ore di sole × 0,75)| Stagione (Italia) | Ore di sole/giorno | Quanto dà un pannello da 200 W |
|---|---|---|
| Dicembre/gennaio (Pianura Padana) | 1,5–2 h | 225–300 Wh |
| Dicembre/gennaio (Centro) | 2–2,5 h | 300–375 Wh |
| Dicembre/gennaio (Sud e isole) | 2,5–3 h | 375–450 Wh |
| Marzo/ottobre | 3,5–4,5 h | 525–675 Wh |
| Aprile–settembre | 5–6,5 h | 750–975 Wh |
| Giornata coperta (tutto l'anno) | 10–25 % di questi valori | 50–260 Wh |
Metti in conto un 20–30 % di margine oltre il fabbisogno calcolato, e controlla l'ingresso solare della power station: molti apparecchi accettano solo 100–400 W e limitano la tensione in ingresso – un modulo da tetto da 400 W con 40 V a vuoto non entra in tutti gli ingressi.
Quarto passo: chiudere il bilancio e stimare la ricarica
Se la produzione supera il consumo il bilancio è in attivo: la batteria si riempie ogni giorno e l'impianto regge a tempo indeterminato, finché il sole collabora. Se è in passivo, ogni giorno la batteria perde la differenza; l'energia utilizzabile divisa per quel disavanzo dice dopo quanti giorni ti fermi.
Il tempo di ricarica di una batteria vuota è la capacità divisa per la potenza effettiva del pannello: 1.000 Wh ÷ (200 W × 0,75) = 6,7 ore di sole, poco più di un giorno a 5 ore al giorno. Se nel frattempo qualcosa resta acceso, a ricaricare va solo quello che avanza.
Calcolo solare e autonomia – mette insieme consumi, produzione, bilancio, giorni di autonomia e tempo di ricarica in un colpo solo.
Gli errori che si fanno sempre
- Scambiare le ore di luce per ore di sole equivalenti: dieci ore di sole in cielo valgono cinque o sei ore equivalenti d'estate, due d'inverno.
- Dimensionare sulla giornata più bella: tre giorni coperti di fila sono la normalità. Il numero « senza sole » è il vero margine.
- Trascurare i piccoli consumi continui: un router da 10 W acceso ventiquattr'ore fa 240 Wh, più della macchina del caffè in tutta la giornata.
- Contare l'eccedenza come riserva: quando a mezzogiorno la batteria è piena, il resto della produzione si perde.
- Lasciare l'inverter acceso: 8–15 W a vuoto su una giornata intera fanno 200–360 Wh.
Fonti
- PVGIS – Sistema informativo geografico fotovoltaico (Commissione europea, JRC)
- GSE – Gestore dei servizi energetici: dati e regole sul fotovoltaico in Italia
- Schede tecniche delle power station (capacità utilizzabile, ingresso solare) e dei moduli (potenza in condizioni STC)
Pubblicato il 22/09/2026.